''Quando vedo il sindaco dell'Aquila Cialente e l'ex presidente della provincia Pezzopane, ambedue noti esponenti politici del Pd, in giro per Roma alla testa dei manifestanti contro il Governo, mi corre l'obbligo di ricordare che da 13 mesi aspetto dagli amministratori locali le indicazioni di come spendere 12 milioni di euro stanziati nel maggio 2009 dal Dipartimento Famiglia per strutture per bambini, anziani, famiglie in difficolta'''.
Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari, in merito alla manifestazione dei terremotati in corso a Roma. ''Se i suddetti capipopolo - prosegue l'esponente del governo - se ne stessero all'Aquila a lavorare per la ricostruzione, sicuramente non dovremmo registrare questi vergognosi, incredibili ritardi per la realizzazione di strutture che per loro responsabilità sono ancora totalmente al palo''.
salve scrivo questo messaggio che non riguarda ciò che leggo negli articoli pubblicati sul sito ma riguarda il disastro degli incendi in russia ritengo che la situazione può portare a qualche grande tragedia in quanto è molto difficile per un paese anche ben attrezzato come la russia mettere rimedio a una situazione poco prevedibile di temperature assurde per la zona e clima impazzito, da italiano penso che possiamo dare una mano possibilmente in fretta nonostante i guai politici interni sarebbe bello che il nostro governo vedesse questo messaggio, abbiamo una flotta ben attrezzata antincendio e da noi a giorni pioverà è anche un'occasione per dimostrare l'efficenza dei nostri organi di protezione civile che sono stati un po presi di mira tempo fa certo ci sarà già chi pensa per queste cose ma è solo un 'idea che volevo proporre salve
RispondiEliminaL'anno scorso si svolgeva a L'Aquila semidistrutta dal terremoto del 6 Aprile il vertice del G8. Quel summit tenuto cinicamente nella città martirizzata dal sisma è stato il culmine di quella gigantesca operazione di propaganda gestita direttamente da Silvio Berlusconi e dal fido Bertolaso. Per mesi il governo e i vertici della protezione civile hanno ingannato gli aquilani e tutti gli italiani raccontando il “miracolo” di una ricostruzione in tempi record. Tutti nelle case prima dell'inverno si disse e ancora, sgombero delle macerie e finanziamenti per far ripartire l'economia cittadina. Ad un anno di distanza, la realtà delle cose non potrebbe essere più distante dalle favole raccontate. Le new town volute dal governo e che hanno fatto le fortune della “cricca” che le ha realizzate, non sono il tipo di ricostruzione che gli aquilani chiedevano e in ogni caso, hanno risolto( si fa per dire,visto che cadono a pezzi) il problema abitativo di meno di metà della popolazione. Il centro cittadino, si trova sostanzialmente nelle stesse condizioni della mattina successiva al sisma, tanto da convincere gli aquilani che la loro città non rinascerà mai. Ora a tutto questo si aggiunge la beffa della mancata proroga delle misure fiscali di favore giustificate dall'emergenza. La pazienza degli aquilani si sta progressivamente trasformando in furore, mentre le bugie del governo in repressione e manganelli. Le cariche di oggi in Via del Corso a Roma contro i manifestanti giunti dall'Aquila sono un atto vergognoso che deve trovare la giusta risposta da parte di tutte le forze democratiche. L'unica ricetta rimasta ad un governo agonizzante a fronte delle infinite emergenze sociali che attraversano il paese, sembra essere quella della repressione. Ma il governo Berlusconi, deve sapere che per i lavoratori e le masse popolari la misura è colma e l'assedio dei palazzi del potere sarà una costante dei prossimi mesi. Cacciare il governo dei sacrifici, questo l'obiettivo che bisogna porsi da subito. Se ne vadano tutti, governino i lavoratori.
RispondiEliminaFABIO